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Il Blog della Società Italiana di Tossicologia (SITOX) è dedicato sia ai Soci della Società che ai cittadini tutti, indipendentemente dal grado di competenza nelle materie tecnico-scientifiche. In questo blog si ritroveranno informazioni aggiornate, indipendenti e certificate relative a stili di vita, alimentazione, ambiente, ed impatto sulla salute della popolazione delle sostanze a cui è esposta.

Tutti i contenuti pubblicati sono frutto della collaborazione dei membri del gruppo Comunicazione della SITOX con Esperti selezionati in base alla tematica da affrontare.

27 gennaio 2022 - Sicurezza degli alimenti
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Biossido di titanio E171: tutto quello che c’è da sapere sul colorante alimentare

Lo scorso ottobre gli Stati Membri hanno approvato la proposta della Commissione europea che prevede il divieto di utilizzare dal 2022 il biossido di titanio (E171) come additivo alimentare. Successivamente all’entrata in vigore del testo, seguirà un periodo di rimozione graduale di 6 mesi, durante il quale sarà possibile immettere sul mercato alimenti contenenti biossido di titanio, in conformità con la legislazione attuale. Dopo questo periodo di transizione si applicherà un divieto totale nei prodotti alimentari.

 

Cosa è, perché si usa e in quali alimenti si ritrova

Il biossido di titanio (TiO2) è un composto chimico di origine minerale che esiste in diverse forme cristalline: anatasio e rutilo sono le due forme naturali più importanti.

È un materiale chimicamente inerte, semiconduttore e ha notevoli proprietà ottiche, con un indice di rifrazione molto elevato, vicino a quello del diamante. Grazie a queste caratteristiche trova impiego in numerose applicazioni: nella produzione di vernici come pigmento bianco e per conferire brillantezza ai colori, nelle materie plastiche e nel cemento da costruzione.
Sicuramente degno di nota è il suo utilizzo nell’industria cosmetica: fa parte della formulazione di dentifrici, deodoranti, creme e make-up. Inoltre, grazie alla sua capacità di schermare i raggi UV, il biossido di titanio è presente in forma di nanoparticelle nelle creme solari.
Inoltre, il biossido di titanio ha trovato nel tempo spazio anche in un'ampia gamma di prodotti farmaceutici.

Nell’industria alimentare è impiegato come additivo alimentare per produrre caramelle, salse, prodotti a base di pesce e formaggio, zuppe, brodi e creme salate da spalmare.

 

Il biossido di titanio fa male alla salute di uomo e ambiente? Ecco l’ultimo parere dell’EFSA

Come per tutti gli additivi alimentari autorizzati nell'Unione europea prima del 2009, nel quadro del  Regolamento UE 257/2010, anche il biossido di titanio è stato sottoposto ad una nuova valutazione del rischio.

La sicurezza dell'additivo E171 è stata rivalutata dal gruppo di esperti scientifici dell’EFSA sugli additivi alimentari e le fonti di nutrienti aggiunti agli alimenti (ANS) nel 2016. In quell’occasione, il gruppo ANS aveva raccomandato di eseguire nuovi studi per colmare alcune lacune nei dati. Inoltre, era stato evidenziato un margine di incertezza circa la caratterizzazione del materiale usato come additivo alimentare (E171), in particolare per quanto riguarda la dimensione delle particelle. Sulla base delle informazioni disponibili in quel momento, gli esperti dell’EFSA avevano considerato che l'additivo E171 fosse principalmente costituito da particelle di TiO2 di dimensioni micro, con una frazione di dimensioni nanometriche (<100 nm) inferiore al 3,2% in massa.

Nella nuova valutazione del colorante, completata a maggio del 2021, per la prima volta gli esperti hanno applicato le nuove linee guida del 2018 sulla valutazione del rischio per la salute umana e animale delle applicazioni delle nanoscienze e delle nanotecnologie nella catena alimentare.

Nel suo ultimo parere scientifico il gruppo ANS non ha potuto escludere rischi in termini di genotossicità (capacità di una sostanza chimica di danneggiare il DNA) e, di conseguenza, non hanno potuto stabilire dosi di consumo assolutamente sicure per la salute umana, ovvero la DGA1.

Un elemento fondamentale per giungere a tale conclusione è stata l’eventualità – quella che porterebbe a danneggiare il DNA delle cellule - determinata dall’accumulo conseguente ad un consumo regolare del colorante.  “Dopo l'ingestione, l'assorbimento di particelle è solitamente basso - spiega il tossicologo Maged Younes, a capo del gruppo di esperti sugli additivi e gli aromatizzanti alimentari dell’Efsa -. Nel tempo, però, queste possono accumularsi nell'organismo umano.”

Sebbene le evidenze di effetti tossici non siano state conclusive, l’impossibilità di escludere il rischio di genotossicità a seguito dell’ingestione ha portato gli esperti dell'EFSA a non ritenere più sicuro il biossido di titanio se usato come additivo alimentare.

 

 

1 La dose giornaliera ammissibile (DGA) è la quantità di una sostanza che un individuo può consumare su base quotidiana nel corso dell’intera esistenza senza rischi apprezzabili per la salute ed è espressa in mg per kg di peso corporeo al giorno (mg/kg pc/die).

 

https://link.springer.com/article/10.1007/s12011-019-01706-6

https://efsa.onlinelibrary.wiley.com/doi/epdf/

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