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Il Blog della Società Italiana di Tossicologia (SITOX) è dedicato sia ai Soci della Società che ai cittadini tutti, indipendentemente dal grado di competenza nelle materie tecnico-scientifiche. In questo blog si ritroveranno informazioni aggiornate, indipendenti e certificate relative a stili di vita, alimentazione, ambiente, ed impatto sulla salute della popolazione delle sostanze a cui è esposta.

Tutti i contenuti pubblicati sono frutto della collaborazione dei membri del gruppo Comunicazione della SITOX con Esperti selezionati in base alla tematica da affrontare.

24 giugno 2022 - Ambiente e salute
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Tossine di origine animale: quali sono e a quali rischi espongono per salute

Nel regno animale sono molte le specie capaci di produrre sostanze tossiche come meccanismo di difesa e/o per la predazione. Si tratta delle zootossine, ossia tossine di origine animale e l’uomo può essere esposto ad esse attraverso il morso o la puntura di animali in grado di produrre veleno o alimentandosi di animali nei cui tessuti siano presenti delle tossine. Nel primo caso si parla di animali velenosi, nel secondo di animali tossici.

 

Che differenza c’è tra animali velenosi e tossici?

Il termine animale velenoso viene attribuito ad animali capaci di produrre veleno in un gruppo di cellule altamente specializzate o in ghiandole secretorie e, quindi, di inoculare la tossina tramite l’atto della morsicatura o della puntura. Sono invece considerati tossici quegli animali i cui tessuti, in parte o interamente, sono tali. Questi animali non hanno una struttura specializzata per inoculare i loro veleni, perciò l’intossicazione avviene tramite ingestione.

Numerose sono le specie animali in grado di produrre tossine: dall’organismo unicellulare Alexandrium all’ornitorinco e al topo ragno dalla coda corta. Si contano almeno 400 specie di serpenti pericolosi per l’uomo e numerosissime specie di artropodi velenosi. Inoltre, si conoscono circa 1500 specie di animali marini tossici, presenti in quasi tutti i mari e gli oceani.

 

Il veleno dei serpenti

Nell’immaginario comune lo stereotipo di animale velenoso è il serpente. Tutti i serpenti che sono dotati di veleno lo iniettano nella vittima grazie ai loro denti cavi, attraverso la ferita procurata dal morso. Il veleno viene secreto dalle ghiandole situate su entrambi i lati della testa ed espulso da muscoli specializzati.

Il serpente usa principalmente il veleno per assicurarsi il cibo paralizzando la preda e neutralizzando la sua resistenza. Molte specie di serpenti si cibano infatti di vertebrati più attivi e più forti di loro, che essi non potrebbero trattenere o uccidere con azione puramente meccanica.

Il veleno dei serpenti è una complessa miscela di proteine e peptidi, caratterizzato dalla presenza di più tossine contemporaneamente, generalmente neurotossine che danneggiano il sistema nervoso e tossine che bloccano la coagulazione del sangue e quindi provocano emorragia. I serpenti che inoculano prevalentemente veleno ematotossico sono i Viperidi (le vipere europee e di altri continenti) e i Crotalidi (il serpente a sonagli dell’America); mentre i serpenti che inoculano veleno neurotossico sono il cobra, il mamba, i serpenti corallo e quelli di mare. Gli unici serpenti velenosi per l’uomo presenti in Italia sono le vipere che, come vedremo anche nel prossimo post, sono serpenti di indole schiva e non aggressiva, che ricorrono al morso come meccanismo difensivo solo se si sentono minacciate o vengano accidentalmente calpestate o toccate. Il morso di vipera dà luogo a quadri clinici che si sviluppano nel corso di alcune ore: si ha quindi tutto il tempo di contattare i soccorsi e recarsi in ospedale, dove verranno prestate le cure necessarie e, qualora indicato, verrà somministrato l’antidoto specifico.

 

Il veleno degli aracnidi

I più comuni rappresentanti degli aracnidi sono gli scorpioni e i ragni, e sicuramente sono anche quelli che più destano preoccupazione e paura nelle persone. Tuttavia, solo un numero limitato di aracnidi è sufficientemente velenoso da rappresentare un pericolo per l’uomo.

Gli scorpioni sono animali abbastanza inoffensivi. Infatti, è scarsa o nulla l’aggressività nei confronti dell’uomo. Solitamente cercano di fuggire al pericolo o rimangono immobili. In generale questi animali non sono in grado di inoculare veleno sufficiente a uccidere un adulto sano. Alcuni scorpioni però, come lo scorpione dorato della Cina, possono essere molto pericolosi per l'uomo. Il veleno dello scorpione, posto in ghiandole presenti sul termine della coda, difficilmente provoca conseguenze preoccupanti e una puntura può produrre solo effetti localizzati (dolore, gonfiore e sensazioni di sfinimento). Le tossine presenti nel veleno causano al massimo dolore e gonfiore in sede di puntura e il trattamento medico è di tipo sintomatico. Tuttavia, alcuni scorpioni, non presenti in Europa, secernono veleni tossici pericolosi, in particolare per i bambini e per le persone già debilitate.  

Il veleno dei ragni, così come quello degli scorpioni e dei serpenti, è un mix di sostanze, tra cui varie zootossine. Queste agiscono prevalentemente a livello del sistema nervoso. Oltre ai fattori neurotossici, nel veleno dei ragni sono presenti anche fattori necrotizzanti che producono lesioni cutanee nel sito d’iniezione o lesioni necrotiche a carico del miocardio. Tuttavia, nel 98-99% dei casi i morsi dei ragni sono innocui e sono poche le specie di ragni il cui morso è di rilevanza medica, tra cui Latrodectus mactans (vedova nera), Lycosa tarantula (tarantola) e Loxosceles rufescens, comunemente chiamato “ragno violino” per via di una macchia scura presente sul dorso a forma di violino.  

 

http://www-9.unipv.it/reumatologia-tossicologia/cav/CAV/index.php

 

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