logo-sitox
Via Giovanni Pascoli, 3
20129, Milano
C.F. 96330980580
P.I. 06792491000
T. 02-29520311
segreteria@sitox.org
iso-9001
contattaci

News dai social

SITOX è presente sui principali social network, per dare visibilità alla sua attività, divulgare le tematiche di studio e mettere a conoscenza gli utenti degli eventi organizzati.
In questa pagina è possibile visualizzare tutti i post che pubblichiamo anche su Facebook.

14 giugno 2019
estate-i-bagni-di
☀️ Estate, i bagni di sole fanno bene. Ma attenzione a esporsi alle radiazioni: i consigli e le precauzioni della Società Italiana di Tossicologia (#SITOX).

È finalmente scoppiata l’estate, dopo una primavera avara di sole. Esporsi ai raggi solari fa bene all’umore ed è indispensabile alla vita e al corretto metabolismo dell’organismo di bambini e adulti.

👉 Attenzione però alla quantità e al tempo. Il sole "preso" male non solo scatena i radicali liberi e invecchia la pelle, ma ci espone a malattie molto gravi.

❌ Cautela se assumete #farmaci: possono interagire con il sole e dare reazioni. E ancora: quale filtro devo usare, a seconda della pelle che ho? Ecco tutte le precauzioni, e i consigli, della Società Italiana di Tossicologia, per godervi senza timori la bella stagione.

+++ Milano 13/06/2019 (Comunicato stampa) +++

Esporsi al sole, ma nel modo giusto, è importante sia per la sintesi della vitamina D, fondamentale per l'organismo, sia per evitare gli effetti dannosi causati da una eccessiva #esposizione (dose).

Il sole irraggia una grande quantità di energia nello spazio sotto forma di radiazione elettromagnetica a diverse lunghezze d’onda, tuttavia solo una piccola quantità raggiunge la superficie terrestre in quanto le radiazioni vengono fermate dall’atmosfera o da alcune #molecole come O2 (ossigeno), O3 (ozono) e N2 (azoto).

La radiazione solare biologicamente più attiva è quella compresa tra 290 e 700 nm che comprende i raggi UV-C, UV-B, UV-A e la luce visibile.

✔️ Gli UV-C non raggiungono di norma la superficie terrestre perché assorbiti dall’ozono, e se così non fosse causerebbero danni al DNA e alle proteine.

✔️ I raggi UV-B invece svolgono un ruolo importantissimo perché sono in grado di trasformare il precursore della vitamina D (7-deidrocolesterolo), sintetizzato dall’organismo, in colecalciferolo (vitamina D).

Essa è indispensabile per supportare un efficiente assorbimento intestinale dei due minerali fondamentali per la formazione delle ossa e dei denti, ossia il calcio e il fosfato.

Un deficit di vitamina D si manifesta con il rachitismo nei bambini (deformazioni scheletriche dovute ad una difettosa mineralizzazione) e con una patologia metabolica (osteomalacia) negli adulti a carico delle ossa, a cui sottrae minerali rendendole più suscettibili a dolori, malformazioni e fratture.

✔️ Le UV-B sono le radiazioni più energetiche, si diffondono solo negli strati più superficiali della pelle, nell’epidermide, e sono le principali responsabili del fenomeno dell’eritema solare (una manifestazione infiammatoria della cute, che può svilupparsi in seguito a eccessive e prolungate esposizioni al sole. I “raggi” UV-B possono quindi causare anche un aumentato rischio di sviluppare macchie cutanee e lesioni preneoplastiche.

✔️ I raggi UV-A rappresentano la maggior porzione dei raggi UV e s ono responsabili delle reazioni fotosensibilizzanti. Essi possono penetrare in profondità, fino al derma, stimolando la formazione di radicali liberi che danneggiano alcune strutture come il collagene e le fibre elastiche, provocando rughe e invecchiamento cutaneo.

Gli UV-A sono implicati non solo nei processi di fotoinvecchiamento e fotodermatosi ma anche di fotosensibilizzazione (fotoallergia) nei confronti di alcuni farmaci e di fototossicità.

⚠️ Quest’ultima comprende tre diversi eventi fotochimici: #fotochemiotossicità (una risposta cellulare abnorme alle radiazioni nello spettro del visibile o UV in presenza o in assenza di una sostanza chimica), #fotoallergia (reazione di #fotosensibilizzazione con coinvolgimento del sistema immunitario) e #fotocancerogenesi (reazione cutanea caratterizzata dall’invecchiamento cutaneo e possibili lesioni pre-maligne e maligne).

Le radiazioni UV, specialmente le UV-B sono potenzialmente tossiche per i tessuti, particolarmente per la #cute e gli #occhi. Ma solo potenzialmente, in quanto con un’esposizione (dose) equilibrata al sole e con le protezioni solari adeguate si possono evitare le modificazioni degenerative responsabili degli effetti sopraccitati.

L’utilizzo dei prodotti per la protezione solare è estremamente utile in quanto protegge la pelle dai raggi UV assorbendoli, disperdendoli oppure riflettendoli in base ai #filtri solari che contengono. I filtri fisici (ZnO, TiO2) riflettono le radiazioni, mentre invece i filtri chimici li assorbono, spegnendo, in modo selettivo, le radiazioni UV-A e UV-B.

⚡️ È importante scegliere i prodotti per la protezione solare in base alle caratteristiche del filtro. La prima caratteristica da controllare è il #fattore di protezione solare (SPF) che indica la quantità in particolare di radiazioni UV-B “fermate” dal filtro solare: un SPF 6 lascerà passare un sesto delle radiazioni UV-B, mentre un SPF 50 ne lascerà passare solo un cinquantesimo.

Più è alto il numero, meno UV-B interagiscono con le cellule della cute. Secondo il proprio #fototipo di pelle va scelto il prodotto più appropriato. Per esempio, si deve ricorrere a un fattore molto elevato (50+ o schermo totale) in caso di pelli molto chiare e capelli rossi o biondi (fototipo 1) fino a un SPF basso, tra il 10 e il 6, indicato per individui con capelli scuri e carnagione olivastra (fototipo 5) o capelli scurissimi e pelle scura (fototipo 6).

Infine, è importante prestare attenzione anche a un’altra caratteristica del filtro, ovvero l’efficacia sia contro i raggi UV-B sia contro gli UV-A, che deve essere chiaramente indicata sulla confezione.

È importante tenere presente che ancora una volta la #dose (la quantità di raggi assorbiti) è l’elemento determinante la risposta biologica, che può corrispondere a un effetto avverso/tossico, perché una elevata esposizione ai raggi solari è causa di infiammazione anche in individui appartenenti a popolazioni africane di carnagione nera.
Invia un messaggio a SITOX
Riceveremo il tuo messaggio e la segreteria ti ricontatterà il prima possibile.


SITOX | Società Italiana di Tossicologia
Via Giovanni Pascoli, 3 - 20129 Milano | Tel: 02-29520311 | Email: segreteria@sitox.org